La Storia di Legnano

Le origini risalgono tra il XXI e il XIX secolo a.C.

Il primo documento 'certo' nel quale viene citata la cittadina è un atto del 789, in cui Pietro, Arcivescovo di Milano, cede una corte situata in Leunianello (toponimo dell'attuale comune) al Monastero di Sant' Ambrogio.

La Battaglia di Legnano avvenne il 29 Maggio 1176 nei pressi della cittadina, fra le truppe dell'Imperatore Federico I e le forze della lega Lombarda.

La lega grazie all'appoggio di papa Alessandro III, del re di Sicilia Guglielmo II il Buono e dell'imperatore bizantino Manuele I Con meno, riuscì, nella seconda fase dello scontro, a respingere l'attacco e a costringere alla fuga il Barbarossa.

Questa vittoria instaurò le basi per le trattative che portarono alla pace di Costanza nel 1183, nel quale l'imperatore concedette ai comuni italiani molti diritti.

Legnano, sin dal Medioevo considerato un borgo, coltivava principalmente cereali, vite e gelso.

A causa di crisi agricole le ultime due scomparvero.

La popolazione di Legnano fu decimata (solo576 abitanti) da forti epidemie di peste tra il 1529 ed il 1540.

Finalmente nel 1805 la cittadina raggiunge i 2784 abitanti: sotto il dominio austriaco legnano non è più capoluogo e nel 1859 viene annessa al Regno di Sardegna.

Si deve aspettare il 1861, che con l'Unità d'Italia, Legnano entra a far parte dello Stato Italiano.